| Perfil de scienzepolitich...SCIENZE POLITICHE OCCUPA...FotosBlogListas | Ajuda |
|
|
27 de outubro articolo Sardegna OggiScienze Politiche Cagliari: studenti occupano aula magna La facoltà di Scienze Politiche del capoluogo sardo si mobilita contro la riforma Gelmini. Mercoledì sera al termine di un’assemblea con circa 500 partecipanti, gli studenti hanno occupato in modo permanente l’aula magna. “Mandare un forte segnale politico al Governo”. Questo l’obiettivo dell’iniziativa frutto di un’idea condivisa anche da gran parte di docenti e ricercatori dell’università. Ma non ci sarà il blocco della didattica, in programma previste lezioni all’aperto e diverse azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla “gravità” dell’azione di governo. Durante un’assemblea straordinaria “contro la legge 133” convocata mercoledì sera, alla quale hanno partecipato “più di 500 persone tra studenti e docenti” sono state intavolate una serie di proposte di sensibilizzazione, nel tentativo di allargare il più possibile l’interesse e in questo modo il fronte della partecipazione. Il primo passo è stato quello di occuparne fisicamente una parte. “Aula magna di Scienze Politiche occupata” è la scritta che da diverse ore campeggia su uno striscione appeso all’ingresso della facoltà. “Questo gesto è stato deciso per due motivi – spiega Danilo, uno tra gli studenti occupanti – per prima cosa abbiamo voluto dare un forte segnale politico al governo affermando che siamo disposti a portare avanti la battaglia contro la legge 133; inoltre abbiamo scelto questo punto perché è strategicamente utile per poter organizzare la mobilitazione”. Le intenzioni vogliono che rimanga aperta tutti i giorni per l’intera giornata “la notte verrà infatti garantito un servizio d’ordine degli studenti”. Stamane alla “base operativa” al lavoro erano già in una ventina, alcuni intenti a scrivere comunicati stampa, altri nel preparare volantini e striscioni: la motivazione non sembra certo mancare loro “Siamo consci della gravità e del potenziale distruttivo che la legge del governo ha per l'università pubblica, per questo sull'esempio di tante realtà universitarie italiane abbiamo deciso di promuovere mobilitazione e protesta studentesca” si legge nel comunicato trasmesso agli organi d’informazione. Non sono nemmeno preoccupati dalle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio che preannunciavano lo sgombero forzato degli atenei occupati “Sono solo parole di terrorismo mediatico – afferma sicuro marco, rappresentante degli studenti – Non crediamo sia così poco accorto da fare cose del genere, anche perché gli si ritorcerebbero contro”. L’occupazione dell’aula magna non è tuttavia l’unico strumento di cui si avvalgono gli studenti: tra le scelte degli organizzatori ci sarebbe anche quella di tenere delle lezioni all’aperto, quale segnale simbolico, per mostrare al resto dei cittadini il malessere che gli universitari stanno vivendo in questo momento. Come detto una protesta generale appoggiata dalla maggioranza dei docenti dell’ateneo cagliaritano che in una “lettera ai genitori” degli studenti redatta lunedì 20 ottobre hanno manifestato la loro netta presa di posizione riguardo le scelte ministeriali “La nuova legge 133 e i provvedimenti collegati prevedono un taglio di ben 1500 milioni di euro per i prossimi 5 anni, la riduzione del turn-over al 20%, e cioè l'avvicendamento di 1:5 per il personale docente e tecnico-amministrativo, il mancato rinnovo di migliaia di contratti dei giovani ricercatori attivi presso gli Enti pubblici di ricerca. E’ evidente la volontà politica di emarginare l'Università pubblica, di costringere le Facoltà ad innalzare severamente le tasse di iscrizione e di selezionare gli accessi degli studenti sulla base del loro reddito familiare. D'altra parte, la possibilità che la legge offre ai Rettori di trasformare le università in fondazioni private conferma questa volontà da parte del governo. Per questo riteniamo molto importante che il Magnifico Rettore indica al più presto una giornata di informazione, di discussione, di ferma protesta dell’Università di Cagliari. Nei prossimi giorni organizzeremo manifestazioni aperte alle famiglie e a tutte le forze sociali e sindacali”. Andrea Deidda ComentáriosPara adicionar um comentário, entre com seu Windows Live ID (se você usa o Hotmail, o Messenger ou o Xbox LIVE, você possui um Windows Live ID). Entrar Você possui um Windows Live ID? Inscrever-se TrackbacksA URL de trackback para esta entrada é: http://scienzepoliticheoccupata.spaces.live.com/blog/cns!9A8A6CAF00E7217B!118.trak Weblogs que fazem referência a esta entrada
|
|
|